Progetti Speciali

Edizione 2019 – 2020

Un vasto arco nella produzione artistica di Sotterraneo, con spettacoli, laboratori e incontri a Bologna, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Modena, Ravenna. Il progetto è promosso da Agorà e Ater Circuito regionale multidisciplinare/Teatro Comunale Laura Betti in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione, Ateliersi, Trasparenze Stagione, Ravenna Teatro e Scenario Festival.
Da ottobre 2019 a luglio 2020.

Un percorso unico nel suo genere: performances di danza a scandire il passaggio delle quattro stagioni, progettato e realizzato interamente in quattro differenti ambienti agricoli, del paesaggio, naturalistici, industriali e all’aperto.

Un progetto itinerante che parte da una ricerca della compagnia di danza Le Supplici, tra le formazioni più interessanti del panorama della scena contemporanea, basata sul ciclo delle Stagioni e sul rapporto tra il corpo dei danzatori e il paesaggio, naturale o industriale.
Gli spettacoli di danza cadono all’incirca nei cambi di stagione.

Costruire Memoria

Il progetto individua due “snodi” che affrontano la responsabilità di costruire memoria, attraverso i linguaggi del teatro, intorno a due momenti simbolici e concreti: la Giornata della memoria e il 25 aprile. Con È bello vivere liberi! di e con Marta Cuscunà Lapsus Urbano // Resistenza di Kepler-452 programmati a Castel Maggiore tra gennaio e aprile 2020, il progetto apre una riflessione sulla memoria e sul senso del ricordare.

“Un Paese che ignora il proprio ieri non può avere un domani.
La
Memoria è un bene prezioso e doveroso da coltivare. Sta a noi farlo.
A che serve la memoria? A difendere la democrazia.
Liliana Segre

Edizione 2018 – 2019

Il progetto La grande età, tra storia e storie ideato da Elena Di Gioia e realizzato dalla compagnia Kepler-452, ha portato gli attori all’interno dei centri sociali dei comuni dell’Unione Reno Galliera per mesi con l’obiettivo di ricercare ciò che oggi è la grande età, quel periodo della vita che il poeta Roberto Roversi così definiva, cosa vuol dire oggi essere anziani, quali sono i ricordi, le emozioni,i problemi, i limiti e l’esperienza.
Pomeriggi di ricamo, carte, discussioni, serate di ballo tra i racconti della “grande età”, sul palco, per svelare la magia di un mondo che poco si conosce.
Un affresco che unisce la piccola storia, quella dei singoli, con la grande storia, quella che definisce il nostro presente e già tratteggia il nostro futuro.

Un percorso di spettacolo e itinerari a piedi per valorizzare e far scoprire a cittadini e turisti la bellezza e la storia del tratto del fiume Reno, che attraversa Pieve di Cento, San Pietro in Casale, Galliera (comuni della Unione Reno Galliera).
Il progetto, organizzato da Liberty Associazione e Unione Reno Galliera e promosso dall’Unione Reno Galliera, fa parte di Bologna Estate 2018, il cartellone di attività promosso e coordinato da Comune di Bologna e Città Metropolitana.

Una delle rarissime vere novità che il teatro contemporaneo ci ha regalato, così il giornalista Goffredo Fofi definisce l’attore, autore e regista Mimmo Borrelli.

A questo grande artista è dedicato un intero progetto che attraversa la città di Bologna e la provincia, Il Teatro di Mimmo Borrelli, curato dal Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno ATER-Circuito regionale multidisciplinare e la stagione teatrale Agorà con la partecipazione del Festival Politicamente Scorretto e della Cineteca di Bologna.

Due spettacoli, una proiezione e un incontro con l’artista per presentare al pubblico un approfondimento sul teatro e sull’opera di Mimmo Borrelli.

Tempo presente. Noi Tra un atto e l’altro, 20 anni dopo

Il progetto “Tempo presente. Noi Tra un atto e l’altro, 20 anni dopo”, è dedicato alla compagnia Tra un atto e l’altro, fondata da Angela Malfitano e Francesca Mazza, che festeggia nel 2019 vent’anni di vita.
Per l’occasione le due straordinarie attrici presentano Noi 2.0, un montaggio unico di frammenti di diversi spettacoli, ripercorrendo le tappe del loro viaggio teatrale: da Shakespeare alla tragedia greca, dagli autori di lingua francese a quelli di lingua tedesca, dalle storie di “resistenza” alle biografie delle dive del rock. Lavori originali realizzati dalla compagnia in vent’anni di carriera, sempre fedele allo sguardo femminile e nel segno di un teatro necessario. Il progetto è composto da quattro appuntamenti: una serata d’onore della compagnia, prevista il 30 dicembre 2018, in cui le due straordinarie attrici mettono in scena frammenti dei loro più noti lavori; la nuova produzione Two sisters, dal testo di Caroline Harding, debutta in prima assoluta il 29 e 30 marzo 2019. E ancora due diversi laboratori con spettacoli finali: Articolo 1, Labor omnia vincit a cura di Francesca Mazza, dedicato alle cittadine italiane e straniere, chiamate a raccontarsi e confrontarsi sul tema urgente del lavoro; Da Odissea ad Amleto a cura di Angela Malfitano, che lavorerà con studentesse e studenti dell’Istituto Superiore Keynes di Castel Maggiore su alcuni dei capolavori della letteratura, osservati da una prospettiva femminile.

Edizione 2017 – 2018

Un omaggio nella stagione teatrale Agorà all’attrice Giulietta Masina, nata a San Giorgio di Piano, uno dei comuni della Unione Reno Galliera in cui si diffonde la stagione.
Le notti di Cabiria on stage è un viaggio attraverso le scene salienti del film diretto da Federico Fellini nel 1957, condiviso con un gruppo di cittadine e cittadini provenienti dalle più diverse esperienze teatrali.
Una bellissima storia corale, che parla degli umili ed emarginati in una Roma appassionata degli anni ’50 e in un’Italia che sta uscendo dal dopoguerra, ma che non è ancora entrata nel boom economico degli anni ’60. Un racconto al femminile (Cabiria, la sua amica Wanda, il gruppo variopinto delle prostitute) in cui non manca un coro di personaggi maschili che circonda la storia della protagonista: il Mago del teatro, il fidanzato, l’attore famoso, i papponi e i clienti delle ragazze. Nei personaggi del capolavoro felliniano si intravedono i tratti tipici delle figure del mito e della tragedia greca, che «uscendo dal grande schermo – spiega Angela Malfitano – quando toccano il legno del palcoscenico prendono la forma di eroi tragici».

Agorà dedica una attenzione speciale al poeta Roberto Roversi e ai suoi scritti e con Officina Roversi, affidando a Oscar De Summa la messa in scena del testo Il frate, scritto da Roberto Roversi come sceneggiatura per un film di Michelangelo Antonioni sulla figura di San Francesco.

Roberto Roversi è stato un punto di riferimento per molti poeti e intellettuali di tutto il panorama italiano fin dai primi anni Cinquanta, anni in cui anche Pier Paolo Pasolini lo aveva scelto come interlocutore privilegiato della sua riflessione culturale.
Da allora gli interessi di Roversi, poi rigorosamente espressi su ciclostile proprio per sottolineare il rifiuto di un certo tipo di “mercato” e di “prodotto” culturale, si sono espressi e moltiplicati in tutte le declinazioni della scrittura.
Nel caso particolare, ritroviamo tra i suoi scritti un’inaspettata sceneggiatura sulla vita e le opere di un santo, anche lui fuori dalle regole: san Francesco D’Assisi. Una figura, quella che disegna Roversi, potente e mistica, ma pienamente calata nella vita politica e sociale del suo tempo.
Scritta su commissione, la sceneggiatura fu poi modificata da Roversi stesso con Tonino Guerra e Michelangelo Antonioni; purtroppo il film non fu mai realizzato.
Forti del desiderio di conoscere meglio anche questo aspetto del poeta Roversi, attraverso una lettura ci dedichiamo a una prima tappa di studio e di confronto con il pubblico dell’opera Il Frate – titolo che Roversi stesso diede al lavoro – nella speranza che possa diventare anche uno spettacolo.

Oscar De Summa

110 Casa del Popolo è una grande festa per i 110 anni della Casa del Popolo di Castello d’Argile fondata nel 1907, oggi Teatro e Biblioteca, che rientra nell’ambito della stagione teatrale Agorà.
Un affresco – composto con artisti e cittadini – che a partire dalla significativa Storia della Casa del Popolo di Castello d’Argile pone una lente sul Novecento, dai linguaggi artistici alle lotte per la libertà.
Il programma prevede una ricca programmazione composta da una produzione teatrale in prima assoluta “Genius loci cabaret” con la regia di Gianni Farina – Menoventi e in scena la compagnia argilese Tea(L)tro di Castello d’Argile e con Nicola Borghesi in un originale ‘discorso dal balcone’; il documentario sonoro “Là in zò” – regia di Gianni Farina realizzato con le voci e i ricordi dei cittadini argilesi, una mostra fotografica di foto dai ‘cassetti degli argilesi’; la pubblicazione di una graphic novel del fumettista Simone Cortesi basata sulla ricerca storica di Magda Barbieri; l’esposizione delle tavole originali e un’originale opera musicale di Atti Sonori, Il Barbiere di Siviglia raccontato a fumetti.

Tra le domande che Pasolini poneva agli Italiani quasi cinquant’anni fa…
Come nascono i bambini? Quanto è importante il problema sessuale nella tua vita? Vorresti essere un Don Giovanni? Che cosa ne pensi degli invertiti?..
A cinquant’anni di distanza dall’indagine di Pasolini parlare di amore e sessualità, al di là della superficie del fenomeno, rimane difficile.
All’interno dell’Istituto Keynes di Castel Maggiore, con gli studenti, le loro speranze e paure, i loro desideri, le loro libere associazioni rispetto al mondo dei sentimenti e della sessualità.
In scena con noi, partendo dalle loro istanze e trasfigurandole artisticamente per raccontare e magnificare la loro identità.

Un evento speciale con cinque tra gli autori e autrici più importanti del teatro e della letteratura italiana e francese: Fabrice Melquiot (ideatore del Ballo letterario), Marco Martinelli autore e regista del Teatro delle Albe, lo scrittore Paolo Nori, l’autrice teatrale e televisiva Magdalena Barile e Nicola Borghesi, autore e regista del gruppo teatrale Kepler-452.
Una festa di parole e musiche per il Gran finale della stagione teatrale Agorà con la direzione artistica di Elena Di Gioia, un evento unico realizzato con la complicità degli autori coinvolti.

Agorà dedica un omaggio al grande attore bolognese Vittorio Franceschi: quattro appuntamenti per attraversare il teatro, la letteratura e la poesia, a partire da pietre miliari della drammaturgia italiana come Ruzante, fino al Novecento di Cesare Zavattini, passando per la poesia di Giacomo Leopardi e del Premio Nobel portoghese Josè Saramago e attraversando grandi classici della letteratura come Herman Melville e Thomas Mann, fino ad Antonio Gramsci.

Agorà dedica una attenzione speciale al poeta Roberto Roversi e ai suoi scritti.

Biancaneve notturna è un viaggio teatrale nella produzione letteraria di Roberto Roversi, grande poeta civile, di origine pievese, che illumina la poesia, l’editoria, la musica e il teatro degli anni recenti da una prospettiva di ombra che è frutto di scelta, consapevolezza e tenacia. Un ‘maestro dell’ombra’ da ri-svelare in uno spettacolo che compone e scompone, come un prisma di luce, i suoi testi, dalla poesie ai saggi, nelle stanze del Palazzo della città di Pieve di Cento, dal foyer del Teatro fin dentro al Teatro Zeppilli, alla sala del Consiglio, attraverso lo scalone: un luogo – simbolo di un’intera comunità che si riempie delle parole vertiginose di Roversi, affidate ai corpi e alle voci di un gruppo di attori e attrici “per passione e attaccamento”, sotto la guida di due importanti artisti: Anna Amadori e Maurizio Cardillo.

Edizione 2016 – 2017

Nell’ambito della stagione teatrale Agorà prende vita Shakespeare. Delle storie, una particolare rassegna di spettacoli, incontri, laboratori dedicata a William Shakespeare in occasione del 400° anniversario della scomparsa dell’autore con artisti protagonisti della scena contemporanea: Oscar De Summa (Riccardo III e le regine), Le Belle Bandiere (Macbeth Duo), Punta Corsara (Hamlet Travestie) e Teatrino Giullare (Cercando Romeo e Giulietta). La rassegna attraversa i teatri, biblioteche e luoghi dell’Unione Reno Galliera, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia
Romagna.