Arcanto in concerto

ARCANTO in concerto

Te Deum per un amico

Domenica 22 Dicembre 2019 ore 18
Sala Don Dante Bolelli
Via Vittorio Veneto 71
San Vincenzo di Galliera (BO)

dedicato a Giuseppe Bertolucci
per soli, coro femminile, due cori misti e voci bianche
testi e musiche di Giovanna Marini
partitura corale di Giovanna Marini e Giovanna Giovannini
musiche commissionate da AngelicA nel 2015
direzione Giovanna Giovannini 
coordinamento Gloria Giovannini
e con i partecipanti ai Laboratori musicali di È la musica che ci unisce!
a cura di Medinsud e Arcanto
Progetto nell’ambito del Piano di zona per la salute e il benessere sociale del Distretto socio-sanitario Pianura Est

Il Coro Arcanto, diretto fin dai suoi esordi da Giovanna Giovannini – che porta in scena il più ampio repertorio musicale della Marini – è sul palcoscenico di San Vincenzo con Te Deum per un amico, concerto scritto dalla Marini per il Coro Arcanto, che trae spunto dal libretto del Dialogo delle Carmelitane di Bernanos, testo che era argomento di conversazione tra la Marini e Giuseppe Bertolucci, a cui il lavoro è dedicato.

“Parlando con Giuseppe Bertolucci spesso ricordavamo i Dialogues des Carmélites di George Bernanos di cui ci colpiva il giustissimo riferimento antropologico e sociale sul microcosmo del convento in cui già era viva la lotta sociale, riflesso della vita tumultuosa del mondo esterno travolto dalla Rivoluzione Francese.
Da qui il pensiero di come i momenti storici si assomiglino tutti, col ripetersi di situazioni che provocano nella società scontri, anche molto violenti, mutazioni e vittime innocenti in gran numero. E mi è venuta voglia di cantare questo: l’avvicendarsi di mutamenti, tempi, segmenti di vite.
Così da alcune frasi delle suore, e la morte della superiora che qui equivale alla fine di un tempo storico, segue un avvicendarsi di fatti, mutazioni, esodi, popolazioni disperate, folle che lottano in un crescendo di vecchio e nuovo ormai senza tempo, che è parte del gran calderone nel quale siamo
costretti ad agitarci…
L’ottima Giovanna Giovannini ha poi districato con abilità la matassa di note che le mandavo in un crescendo, anch’io, di voglia di spiegare senza poter spiegare….”
Giovanna Marini