Il 29 novembre 1612, la pittrice Artemisia Gentileschi – poco dopo la conclusione infelice del processo per stupro che vide l’accusato, Agostino Tassi, sollevato da ogni pena nonostante ne fosse stata riconosciuta la colpevolezza – si sposò con Pierantonio Stiattesi. Seguì il marito a Firenze riuscendo così a lasciare il padre opprimente e il passato doloroso. Qui i suoi meriti vennero finalmente riconosciuti e fu ammessa alla prestigiosa Accademia delle arti del disegno, prima donna a godere di tale privilegio. Le cinque protagoniste della Compagnia Piccolo Canto danno corpo e voce ad Artemisia, ai suoi dipinti e ai personaggi che l’hanno circondata, ammirata, umiliata, amata, offesa. Il suo mondo è affidato a suoni e voci polifonici fusi con la drammaturgia che integra testi autografi e atti processuali. L’esito è un affresco composto di luci e ombre, come in ogni dipinto di Artemisia – una donna che ha saputo dare voce alle donne e che attraverso l’arte e la bellezza si è salvata – dove è condensata in una manciata di centimetri tutta la complessità della natura umana. Perché ‘nulla esiste nella vita che l’arte non abbia già segnato’.
Chiaroscuro
Compagnia Piccolo Canto
Sabato 23 novembre 2024 ore 21
Teatro la Casa del Popolo
via G. Matteotti, 150
Castello d’Argile (BO)
di Gaetano Colella
con Francesca Cecala, Miriam Gotti, Barbara Menegardo, Ilaria Pezzera, Swewa Schneider
composizione canti, drammaturgia sonora Miriam Gotti
costumi Ilaria Ariemme
realizzazione costumi Margherita Platè
organizzazione Chiara Bettinelli, Federica Falgari
luci Andrea Ghidini
suoni Dario Filippi
fotografie Federico Buscarino
regia Andrea Chiodi
un progetto di Compagnia Piccolo Canto in collaborazione con Associazione InAtto
realizzato con il contributo di “LIFE IS LIVE”, un progetto di Smart Italia con Fondazione Cariplo
realizzato con i fondi Otto per Mille Valdes
