Laboratori

Agorà Formazione '23-24

Due strade segnano la mappa dei progetti formativi Agorà: dedicate, una alla lettura, vitalissima consuetudine, l'altra ai mestieri del teatro, sempre presente in Stagione, i loro tracciati ora si estendono per dare un orizzonte più ampio. La conoscenza è cura di sé e del mondo, facoltà che ci rende abitanti della terra consapevoli e grati: raccogliamo le persone intorno al pensiero, al sapere e all’immaginazione nel tentativo, umile, di scoprirci uniti dalla passione di essere umani

Attore, parola in via di scomparsa | Laboratorio teatrale a cura di Danio Manfredini

14, 15, 16 maggio 2024, Castello d'Argile

Danio Manfredini apre la sua sapienza di maestro ad attori professionisti e in formazione in un percorso sulla ricerca delle possibilità espressive dell’attore, creatore e materia viva il cui estro nasce da un profondo lavoro su di sé, dalla sua intimità e consapevolezza. Il corso si svolgerà il 14, 15, 16 maggio 2024 dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 19 al Teatro La Casa del Popolo di Castello d’Argile (BO). Attore, parola in via di scomparsa fa parte di Agorà Formazione 2023-2024, a cura di Anna Amadori, e si pone in ideale connessione con lo spettacolo Divine di Danio Manfredini, liberamente ispirato al romanzo Nostra Signora dei Fiori di Jean Genet, in programma sabato 18 maggio alle ore 21 al Teatro Alice Zeppilli di Pieve di Cento.

Il laboratorio parte dalla personale esperienza artistica di Danio Manfredini, una delle voci più intense del teatro contemporaneo, e si basa sulla ricerca delle potenzialità espressive dell’attore; il corpo come luogo fondamentale di ascolto ed espressione, esplorazione della vocalità, esplorazione della memoria emotiva come aspetti del training preparatorio dell’attore; considerazione delle fondamentali convenzioni appartenenti all’arte del teatro e consapevolezza del disegno complessivo che conduce alla recitazione di un’opera teatrale.

Alcuni dei testi a partire dai quali si svilupperà il percorso sono Il gabbiano, Il giardino dei ciliegi e Zio Vania  di Cechov, Caligola e Il malinteso di Camus, Sallinger e Lotta di negro e cani di Koltès, Un tram che si chiama desiderio e Lo zoo di vetro di Williams, Le serve di Genet, Anna Cappelli e Le cinque rose di  Jennifer di Rucello, La capra o chi è Sylvia? e Chi ha paura di Virginia Wolf di Albee, Macbeth e Amleto di Shakespeare.

INFO

Stagione Agorà offre la partecipazione al laboratorio ad un costo agevolato di 90€, coprendo parte dei costi previsti. Per iscriversi occorre inviare un curriculum con foto alla mail segreteria@associazioneliberty.it entro domenica 5 maggio 2024. Danio Manfredini selezionerà un gruppo di lavoro composto da 9 partecipanti. Le persone selezionate dovranno saldare la quota di partecipazione entro il 7 maggio 2024 secondo le modalità che verranno indicate. Ulteriori informazioni: segreteria@associazioneliberty.it – 379 2631026

BIO

Danio Manfredini è autore e interprete di capolavori assoluti quali Miracolo della rosa (Premio Ubu 1989), Tre studi per una crocifissione e Al presente (Premio Ubu come miglior attore 1999); lavori corali come Cinema Cielo (premio Ubu come miglior regista 2004) e Il sacro segno dei mostri. Nel 2010 si confronta con il repertorio e debutta nel 2012 con lo spettacolo Il Principe Amleto dall’Amleto di Shakespeare, una produzione italo-francese (La Corte Ospitale, Danio Manfredini, Expace Malraux- Chambery, Aix en Provence). Nel 2013 riceve il Premio Lo Straniero come “maestro di tanti pur restando pervicacemente ai margini dei grandi circuiti e refrattario alle tentazioni del successo mediatico”. Sempre nel 2013 riceve anche il premio speciale Ubu “per l’insieme dell’opera artistica e pedagogica, condotta con poetica ostinazione e col coraggio della fragilità, senza scindere il piano espressivo dalla trasmissione dell’arte dell’attore”.  Dal 2013 al 2016 è direttore dell’Accademia d’Arte Drammatica del teatro Bellini di Napoli. Nel 2014 debutta a Santarcangelo con Vocazione. Dal 2010 collabora con continuità con La Corte Ospitale, impresa di produzione teatrale reggiana che ricerca nuovi linguaggi della scena, dove dal 2012 prendono forma e vita le sue creazioni. A settembre 2017 debutta al Festival Internazionale di Terni con lo spettacolo Luciano. Dal 2018 conduce “Repertorio. Scuola di alta formazione” a La Corte Ospitale. Nel 2020 debutta al Festival delle colline torinesi con Nel lago del Cor. Nel 2023 vince il Premio Ubu alla Carriera.



Don Lisander

LABORATORIO DI LETTURA E EVENTI

Uno sguardo su Manzoni che ne svela l'umanissima vita e segue il filo di un perfetto noir: “I Promessi Sposi”

11 Febbraio 2024 ore 17.30
Quadreria Ritiro San Pellegrino Emilbanca – Argelato (BO)
Le donne di Manzoni
testi e narrazione di Giuliana Nuvoli, musiche di Virginia Sutera

Giuliana Nuvoli ci accompagna nell’universo femminile di Alessandro Manzoni con nove ritratti di donne – quattro della sua vita: Giulia Beccaria, la madre; Enrichetta Blondel e Teresa Borri, le mogli; Clara Maffei, l’amica; cinque delle sue opere: Ermengarda (dalla tragedia Adelchi); la vecchia del Castello, la madre di Cecilia, la monaca di Monza, Lucia Mondella (dai Promessi Sposi) – accompagnati dalle musiche e dal violino di Virginia Sutera. Nove monologhi, preceduti da una breve narrazione delle loro figure, in un reading che coniuga emozione e precisione filologica, scienza e arte. Nove donne incredibilmente vicine a noi, con la loro forza, la loro intelligenza e una straordinaria capacità di interpretare la vita.

Prodotto dall’ Associazione Dante e le arti e da Casa Manzoni – Centro Nazionale Studi Manzoniani, il recital è inserito nel palinsesto di Manzoni 150 – Comune di Milano. Col Patrocinio di: Comune di Milano; Società Dante Alighieri – Lingua e cultura Italiane; ADI – Associazione degli Italianisti. Questo recital è dedicato al prof. Angelo Stella, Presidente del Centro Nazionale Studi Manzoniani sino al mese di ottobre 2023, e scomparso il 14 dicembre 2023. Fu sua l’idea di dar vita a uno spettacolo su Le donne di Manzoni, sulla falsariga de Le donne di Dante, che Giuliana Nuvoli aveva scritto e prodotto nel 2021.

Ingresso libero, prenotazione consigliata

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9 marzo 2024 ore 21
Biblioteca Ginzburg – Castel Maggiore (BO)
Sette note in nero: un racconto gotico dei Promessi Sposi
di e con Luca Scarlini

La ricezione dei Promessi sposi di Alessandro Manzoni è stata funestata dagli orientamenti politici che se ne sono impadroniti nel corso della Storia italiana, non permettendo quasi mai di apprezzarne la seduzione, il fascino e la follia. Eppure le prove sono chiare, gli indizi evidenti, e non è necessario credere a tutte le dichiarazioni di fede del conte don Lisander, quando abbiamo il monastero di Monza, l’incantevole dark lady Virginia de Leyva, regina di un convento che è una macchina sessuale e di aborti, Don Rodrigo e il Griso (che il Trio Marchesini Solenghi Lopez, senza troppo esagerare vedeva come una coppia gay), il Lazzaretto e più in generale, il vero orrore, ossia la Storia che schiaccia umiliati e offesi, senza fare un plissè. In omaggio a un classico dell’horror all’italiana di Lucio Fulci, i Promessi sposi in sette storie nere che trattano meno di Provvidenza e più di disgraziata contingenza del vivere.

Ingresso libero, prenotazione consigliata

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Dieci incontri settimanali dal 7 marzo al 16 maggio 2024 ore 20.00 – 22.00
Parco del Sapere – Biblioteca Comunale Natalia Ginzburg – Castel Maggiore (BO)
Senza cattivi non c’è storia
workshop di lettura ad alta voce con Anna Amadori

Riaccostarsi a Promessi Sposi suscita molti sentimenti. Prima, arriva la frustrazione rabbiosa per la voce del Prof che leggeva, meravigliosamente, capitoli interi del “primo romanzo storico italiano e europeo”, nelle mattine assonnate e impazienti di emozioni e tumulti e rovesciamenti politico-storico-sociali o, in mancanza di questi, quelli di natura erotico/rivoluzionaria, sull’erba del giardino sotto il Liceo; dopo cresce la paura del peso della storia narrata: con il racconto del matrimonio ostacolato, Manzoni racconta una storia italica di oppressioni e soprusi, di un popolo vitale, generoso nella solidarietà con le vittime, irrazionale e stolido nel suo ribellarsi e difendersi, di una spiritualità altissima, corrotta dall’ipocrisia servile e compromessa dalla superstizione; dietro corre l’ansia dubbiosa sulla propria conoscenza della Storia d’Italia, della sua letteratura, della sua stessa lingua. 

E alla fine cominci a leggere il romanzo e non smetti più: per la vicenda appassionante e l’equilibrio della sua narrazione, per il disegno mirabile dei personaggi, per le sorprese continue, per il continuo fluire dei registri dal drammatico al comico al lirico, al meditativo; e soprattutto non smetti più perché stai leggendo una lingua di bellezza straordinaria. Allora risenti la voce del Prof e non è più frustrazione ciò che provi ma desiderio di recuperare un’occasione mancata, di misurarti su questo romanzo con gli strumenti della tua età matura, per me quelli del teatro e dell’espressione. 

Per questo – e anche perché oppressa dalla cronaca quotidiana che oggi ci perseguita da ogni parte  – ho deciso di avviare un laboratorio di lettura espressiva su un romanzo storico che, guardando a due secoli indietro, affonda nel suo presente e ne traccia il futuro. 

La lunghezza e la complessità del romanzo impone una visione prospettica per poterlo attraversare con gli obiettivi di un ciclo di 10 incontri: l’attenzione va ai personaggi che per le loro scelte scellerate di nature corrotte muovono la trama delle vicende, e alla peste che con la disumana indifferenza del suo male porta la riconoscenza del bene e la luce della fine.

Il percorso si concentrerà sui capitoli:
IX-X GERTRUDE
XIX (parte finale)-XX-XXI-XXIII L’INNOMINATO
XXXI-XXXII-XXXIII LA PESTE e DON RODRIGO (la morte)

Il laboratorio è pratico, valorizza le qualità espressive e comunicative,  accresce le abilità fonetiche e le competenze linguistiche avviando alla lettura ad alta voce con: analisi e interpretazione del testo, respirazione e tecniche vocali, fraseggio e accentazione del discorso, caratterizzazione dei personaggi, gestualità e linguaggio non verbale, creazione dei climi narrativi, mantenimento dell’attenzione.

Il laboratorio è gratuito
Max: 12 persone
Iscrizioni entro lunedì 4 marzo 2024:
segreteria@associazioneliberty.it – 379.263.1026



Raccontare Agorà - Un laboratorio di giornalismo

Altre Velocità ha invitato i giovani della Città Metropolitana a fare parte di una redazione laboratoriale che sta attualmente curando interviste, approfondimenti, recensioni, fotografie, materiali audio e video che entreranno a fare parte di un racconto in tempo reale della Stagione Agorà. Durante gli incontri vengono forniti gli strumenti del giornalismo cartaceo e online (editing, correzione bozze ecc.) e si sperimentano le possibilità del cosiddetto Citizen Journalism (racconto via social media, cronaca audio, intervista video ma anche composizione di fanzine, giornali murali ecc.), con l’obiettivo di rivolgersi a nuovi lettori e utenti. Sono inoltre previsti momenti di incontro in forma seminariale con giornalisti, autori di podcast, artisti, docenti, curatrici e altri esperti. 

Per informazioni e iscrizioni:
segreteria@associazioneliberty.it – 379.263.1026