Marco Martinelli “Inaspettato Messaggio” dal balcone della Casa del Popolo di Castello d’Argile, 12 settembre 2020

Attenzione!

Cittadini di Castello d’Argile

e anche voi

che in questa luminosa mattina di settembre

avete raggiunto via Matteotti

arrivati da Galliera Castel Maggiore San Pietro in Casale

Argelato Pieve di Cento San Giorgio di Piano Ben-ti-voglio

e da altri luoghi dell’universo mondo…

attenzione!

Da questo balcone fiorito

vi verrà data una notizia

che non potranno offrirvi i siti Web

né l’Ansa

né la Televisione!

Attenzione!

Due autorevoli scienziati

che stanno lavorando in gran segreto 

su una piccola isola del Pacifico

lo statunitense Walt Whitman e il cinese Lu Hsun

– mirabile esempio di collaborazione interoceanica –

sono arrivati a una scoperta certa

sull’andamento del virus

nel prossimo futuro.

In verità…

non sanno dirci se il covid-19

fermerà la sua corsa maligna

entro il 2020

o nei primi mesi del ‘21

o ancora più in là.

Su questo non hanno certezze

i due autorevoli scienziati…

e fan bene a non esporsi:

quante ne abbiamo sentite

nei mesi scorsi

dai loro meno autorevoli colleghi:

tutto e il contrario di tutto!

E quindi?

E quindi…

finirà quando deve finire!

Ma un’altra è la notizia

cittadini di Castello d’Argile

che ci rivelano Whitman e Lu Hsun

dal loro laboratorio d’oltre oceano:

che proprio nel giorno in cui

in tutto il mondo

i contagi da covid-19 saranno a zero

proprio in quel giorno

si verificherà un fatto misterioso:

in un angolo remoto della foresta amazzonica

avverrà un nuovo, sorprendente “spillover”!

Un delfino rosa del Rio delle Amazzoni

sarà l’incolpevole vettore

della nuova inaspettata pandemia!

Attenzione!

Il delfino delle Amazzoni

non trasmetterà il virus all’uomo ma…

infetterà i computer di tutto il pianeta!

Tutti i computer!

Una strage

che non guarderà in faccia a nessuno!

Apple, Microsoft e ogni forma di smartphone

inservibili nel giro di un minuto!

La previsione ha un margine di errore

dello 0, 0000001 per cento…

pressoché inesistente.

La notizia è già arrivata

– in segreto –

sui tavoli dei presidenti

dei cinque, sei, sette continenti

e mentre le masse

– noi! –

continueremo ignare e diligenti

a indossare le mascherine

a rispettare le distanze

– come in questa soleggiata mattina di settembre –

politici e scienziati studieranno i rimedi

per ovviare alla nuova sciagura.

Provate a immaginare!

Il mondo sarà privato all’istante

di ogni connessione

skype, facebook, instagram e via andante

lasciando in vita

– forse –

gli arcaici, superati telefoni a filo

recuperati dalle cantine e dai solai

spolverati e coccolati come non mai!

Oltre a quelli

– attenzione! –

l’unica possibile connessione

sarà l’antica

TECNOLOGIA DEL CORPO!

Del nostro umile piccolo spaventato

corpicino!

Baci e abbracci e feste danzanti

si faranno in quattro per supplire

alla perdita di connessione della rete

allo strazio, alla depressione, alle paure

di miliardi di cittadini digitali

privati della loro “energia” quotidiana.

Provate a immaginare!

Necessità vitali

diventeranno le processioni e i cortei

le festose ammucchiate

e il lutto per la perdita dei “like” e dei “selfie”

sarà elaborato da un flusso incessante di

CAREZZE!

E non avendo più psicologi ed esperti

che insegnino on line il “come” e il “quando”

gli umani dovranno arrangiarsi da sé

e reinventare l’alfabeto aptico

del Tatto

GENERATORE DEL MONDO.

Ironia della Storia!

Nei mesi del covid-19

ci siamo interrogati con ansia

su come sarebbe stata la nostra vita

– “dopo” –

nell’Era del distanziamento sociale:

politologi so-tutto-io e filosofi fai-da te

ci hanno stordito da mattina a sera…

e a quel punto invece

faranno ritirata

malinconici stracceranno le analisi

cambieranno il “file” nella testa

e si chiederanno se le carezze

basteranno a tenerci in vita nella

NUOVA ERA DEL DELFINO ROSA.

E in tale diluvio di prossimità il

TEATRO

il piccolo snobbato maltrattato dimenticato

TEATRO

arte della visione

arte dell’assembramento

canterà la sua antica, sempre nuova canzone.

Cittadini di Castello d’Argile!

Dall’altra parte del mondo

dalla loro isoletta del Pacifico

proprio in questo istante

Whitman e Lu Hsun ci guardano

con i loro potenti cannocchiali

stanno guardando proprio noi

e ascoltano le nostre parole

screziate di speranza

in questo angolo della verde Pianura:

salutiamoli con un dolce sorriso

e un applauso!