Lapsus Urbano // Il primo giorno possibile

Kepler – 452

Spettacolo audioguidato

un progetto di Enrico BaraldiNicola BorghesiRiccardo Tabilio
coordinamento Michela Buscema
supervisione musicale Bebo Guidetti
a cura di Agorà / Liberty / Kepler-452
Unione Reno Galliera, Regione Emilia Romagna, Fondazione del Monte
nell’ambito di Agorà e di Bologna Estate

INFO E CONTATTI
Antonella Babbone
info@associazioneliberty.it
+ 39 3921696262

Calendario:

Festival della Disperazione
1 e 2 ottobre ore 19:00 e ore 21:30
Andria

Festival L’altra scena 
28 settembre ore 18 e ore 21
Piacenza

Le città visibili
5 Settembre 2020
Rimini

Parco Poggio Valicaia
29 e 30 agosto 2020
Scandicci

 #Blossoms
1-2-3 agosto 2020
(e poi a seguire per altre 33 date fino al 19 settembre)
Udine

Clessidra Teatro
26-27-28-29 luglio 2020
Taranto

Dominio Pubblico
24 e 25 luglio 2020
Roma

Terreni Fertili Festival
Sabato 11 Luglio ore 19.30 e ore 21.30
Peep di Gualtieri
Piazza Serafino Prati – accesso da via Palmiro Togliatti – Gualtieri (RE)
e
Domenica 12 Luglio ore 19.30 e ore 21.30
Santa Vittoria
Parco residenziale in via dei Cento Violini – Gualtieri (RE)

Giardino Ducale, Étoile
Insolito Festival
Giovedì 9 Luglio 2020
Parco Ducale Parma

La Corte Ospitale
L’emilia e una notte
Mercoledì 8 Luglio 2020
Via Fontana, 2 Rubiera (RE)

Piazza Pace
Stagione Agorà

Da lunedì 15 a venerdì 19 Giugno 2020
Piazza Pace Castel Maggiore (BO)

Piazza Maggiore
Stagione Agorà  
nell’ambito di Bologna Estate
Lunedì 15, sabato 20 e domenica 21 Giugno 2020
Piazza Maggiore Bologna

Lo spettacolo ha debuttato lunedì 15 giugno alle ore 18 in Piazza della Pace nel Comune di Castel Maggiore dove è rimasto in scena, alle ore 18, fino a venerdì 19 giugno nell’ambito della stagione Agorà; le repliche sono proseguite in Piazza Maggiore a Bologna, sabato 20 e domenica 21 giugno nell’ambito di Bologna Estate.

Lapsus Urbano // Il primo giorno possibile, scritto tra le mura della quarantena, è uno spettacolo, pensato nei giorni in cui il «fuori» sembrava un luogo lontano e utopico: un gruppo di quaranta spettatori si ritrovano insieme nello spazio urbano, aperto di una Piazza, e ascoltano in cuffia una lettera dal passato che arriva al presente che stiamo vivendo.

Cosa sta accadendo al mondo intorno a noi, e a noi in quanto esseri umani? Che significati acquisirà in futuro il verbo «incontrarsi»? Cosa vuol dire essere teatranti in tempi di distanziamento sociale? Che ruolo dovremo attribuire a questa esperienza per il futuro? È possibile, dalla manciata di metri quadri in cui sono costrette le nostre vite, immaginare la società futura?

Queste le riflessioni al centro di Lapsus Urbano // Il primo giorno possibile.

Gli spettatori saranno chiamati a misurare il loro presente reagendo alle domande poste nelle cuffie, a guardarsi in faccia, a contarsi, a prendere posizione o a emozionarsi di fronte all’evocazione del mondo utopico del dopo epidemia. Una sfida, quella di Kepler-452, per raccontare e custodire la memoria del presente, attraverso la lente di un momento storico di isolamento e privazione, che richiede di essere riconosciuto come un momento collettivo

In costante dialogo con la Stagione Agorà – interlocutore con cui nasce il progetto, Lapsus Urbano // Il primo giorno possibile è anche una risposta a un’attesa che fa i conti con tutto il comparto dello spettacolo dal vivo. La stagione aveva programmato, nell’ambito del progetto Costruire memoria con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, lo spettacolo Lapsus Urbano // Resistenza di Kepler-452 nei giorni della ricorrenza del 25 aprile, nel comune di Castel Maggiore. Con la volontà di continuare a setacciare il terreno delle “memorie” attraverso la lente di un oggi che conosciamo, come non mai, in senso collettivo, nasce e condividiamo con voi LAPSUS URBANO // Il primo giorno possibile.

Dovevamo realizzare uno spettacolo audio-guidato sul tema della memoria per il 25 Aprile. Non abbiamo fatto in tempo a cominciare. Ci siamo ritrovati chiusi in casa, senza sapere quando avremmo potuto ricominciare il lavoro. Ci siamo chiesti: che fare? Abbiamo pensato di riconvertire lo spettacolo in una riflessione su quello che ci sta succedendo in questi mesi, tra marzo e maggio 2020, a noi e al mondo attorno a noi. Allora ci siamo riuniti a distanza, sul web, e abbiamo scritto, registrato e montato le nostre voci pensando che, appena fosse stato possibile, le avremmo fatte ascoltare anche ad altri. Come una lettera al futuro. Insomma: avremmo dovuto fare uno spettacolo sulla memoria del passato e ci siamo trovati a raccontare la memoria del presente… Non abbiamo una data certa per questo spettacolo. Ma sappiamo che il primo giorno in cui sarà possibile farlo, forse sarà il caso di ricominciare a guardarsi, conoscersi, riconoscersi e assistere insieme a qualcosa, di muoversi, di spostarsi liberamente, di scegliere.

dalle Note degli autori

Recensioni:

Stampa: Intervista a cura di Claudio Cumani per il Resto del Carlino

 


 

NARRATORE […] Spettatore e spettatrice del futuro che ascolti queste parole, tu sai come sono andate le cose. Ecco… noi se c’è una cosa che sappiamo è questa: questo spettacolo lo stiamo scrivendo per il primo giorno possibile. Per oggi. Per il giorno in cui sarà tutto finito: la tempesta, il maremoto, la risacca… Lo stiamo scrivendo per un’utopia… Per un u… topìa, ossia un «luogo che non esiste». Oppure per un’eu… topìa: un «luogo felice». Un’utopia è entrambe le cose. Chi inventò questa parola – Utopia – se la immaginava come un’isola. Un luogo felice e inesistente. L’isola… che non c’è. Riesci a immaginarla? La società… da inventare. Il tuo… oggi. Fermati… Ce l’hai tu, un’utopia? La tua società perfetta? E loro? Cosa sognano loro? Posso dirtelo? Io vorrei che fosse una festa. Che tutto sia alle spalle. Tutto! Così io – noi che scriviamo dal passato – così vorremmo che sia il vostro… oggi. Come la fine di una guerra, come la Liberazione. Tutti insieme, tutti uguali, tutto da zero. Senti come cresce la musica? Lo senti questo groove? Lo senti quanto è necessaria questa festa? […]

dalla drammaturgia della performance

 

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