Furore

Maurizio Cardillo

Domenica 31 gennaio ore 21
nell’ambito di La parola soffiata

copertina fior di nulla

La parola scelta dall’attore Maurizio Cardillo è Furore.

Cieco furore dell’andarsene, lasciare, abbandonare. Furore delle rabbie masticate e della polvere. Furore delle radici strappate. Orgoglio. Umile furore covato nei miti sorrisi. Ingiustizia. Umiliazione e fierezza. Sopportazione. Povertà. Fame. Nostalgia della propria aria, dell’odore che faceva la propria terra. Furore dell’amicizia nell’indigenza. Disperazione. Amore. Furore del desiderio. Bellezza dei corpi, anche dei corpi sporchi, senz’acqua, coperti di polvere. Furore della roba. Del mio e del tuo e del vostro e del nostro. Furore del vendere e del non poter comprare.
E infine furore nell’immaginare un mondo diverso: quieto, sensibile, placato nel piacere e nella giustizia.
Come la morte, più della povertà, il furore e la rabbia sono temi poco di moda, per niente cool, quasi tabù.
Il furore è uno stato d’animo iperbolico. La parola – muovendo dal concetto di rabbia – sconfina nei territori della passione.
E nella passione attingono a piene mani i due capolavori letterari che accompagnano il mio “essere furore” per il tempo presente e per i miei contemporanei, afflitti e speranzosi.
L’omonimo Furore di John Steinbeck, del 1939 –  emozionante Via Crucis dei migranti americani – abbecedario civile e sentimentale per molti di noi, spettatori un po’ intontiti delle odierne migrazioni..
E La Vita Agra di Luciano Bianciardi. Pubblicato nel 1962, in pieno miracolo economico, questo romanzo dà voce ad un’Italia marginale, per nulla pacificata e anzi molto arrabbiata verso la disumanità del progresso a tutti i costi. Verso la fine del romanzo, che ebbe un grande successo, Bianciardi disegna l’utopia di una società che rinuncia completamente a tutto ciò che viene considerato utile, per far posto ad una vita in cui l’unica cosa che conta sono le relazioni tra gli esseri umani e tra gli esseri umani e la Natura.

Furore è in diretta dalla Sala Consiliare di Galliera.

Lo spettacolo di Maurizio Cardillo avviene in diretta, in dimensione sonora su piattaforma digitale. Per la partecipazione è necessario prenotare entro le ore 20.30 del giorno di spettacolo. Il costo è di 3 euro, il pagamento può essere effettuato dal modulo in fondo alla pagina.
Per partecipare è necessario disporre di un computer o uno smartphone ed una connessione ad internet. Lo spettacolo avviene in diretta e solo in dimensione sonora attraverso piattaforma Zoom che si può scaricare gratuitamente a questo link https://zoom.us/download
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La parola soffiata

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