Una divagazione generica e sui generis. Un percorso a ritroso alla ricerca di un senso attraverso sentieri incerti su terreni scivolosi. Una mappa di prospettive mutate da pagine lette, da discorsi ascoltati, da domande impellenti, da risposte mancate. Un’oscillazione tra riferimenti letterari e un vissuto incerto. Una lectio o performance del pensiero che, seguendo un filo di Arianna tutto femminile, cerca di arrivare al cuore di una grande domanda labirintica: da dove nasce e come si è conservata nei secoli, l’idea che le donne e tutte le minoranze di genere possano essere subordinate al potere maschile? Ed è proprio a partire da questa domanda che la performance si sviluppa, in un percorso narrativo che parte dalla Bibbia e dal mito, per intrecciare elementi biografici, riflessioni e frammenti letterari. Un’indagine che ci porta all’origine dei pregiudizi e degli stereotipi di genere, entrando nel merito delle conseguenze che essi hanno prodotto nella percezione intima che le donne hanno di loro stesse e del loro corpo, senza tralasciare gli effetti che la detenzione di un potere legittimato da millenni di storia ha prodotto nello sguardo maschile.
In collaborazione con Uscire dal Guscio
